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il ritorno di Incarnati0n nella scena competitiva

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L’anno scorso Riot Games ha rivisto la sua politica sui permaban, concentrandosi su una riforma volta più al cambiamento del giocatore che alle punizioni a lungo termine. In accordo a questa posizione, sono stati esaminati i giocatori attualmente sospesi, eleggibili ad un riesame.


Come è stato comunicato a novembre: “Ogni riesame è globale, ovvero tiene conto del comportamento tenuto sia all’interno del gioco che all’esterno. I giocatori penalizzati devono dimostrare, attraverso le loro azioni, un cambiamento sincero e a lungo termine.”

 

Riot ha quindi stilato ieri la sua lista, Mid-Year Suspension Reviews 2015, che raccoglie i giocatori che hanno raggiunto i criteri di buona condotta e sono quindi eleggibili per il gioco competitivo di questa estate.

 

Eccola di seguito:

  • Nicolaj ‘Incarnati0n’ Jensen 

Ex giocatori Cloud 9 Tempest e staff:

  • Colin ‘Solo’ Earnest
  • Antonio ‘Hard’ Barkhovtsev
  • Davide ‘Yusui’ Bloomquist
  • Benjamin ‘LOD’ deMunck
  • Ritchie ‘Fade’ Ngo
  • Tim ‘Timokiro’ Cho
  • Danan ‘Kaniggit’ Flander

 

Salta subito all’occhio il nome di Incarnati0n che fu sospeso nel 2013 per il suo comportamento estremamente tossico in game e per i multipli attacchi DDOS mossi da lui contro giocatori high-Elo.


Da gennaio 2014 Jensen ha portato avanti una buona condotta, ben al di sopra dei normali criteri, nel rispetto del Summoner Code, che gli ha fatto meritare una seconda chance. Inoltre, secondo gli strumenti di monitoraggio di Riot, non è stato coinvolto in alcun attacco DDOS o Drophacking dal secondo quadrimestre 2013.


Per questi motivi, Jensen è stato ritenuto idoneo a partecipare ai tornei di League of Legends, compresi LCS e CS, a partire dall’11 maggio 2015; ma sarà escluso da ogni competizione della stagione primaverile 2015, compresi i  Promotion/Relegation Tournament.

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Incarnati0n non ha decisamente perso tempo e ha firmato ieri un accordo con l’organizzazione nordamericana Cloud9. Il manager e poprietario dei C9, Jack Etienne, è stato per lungo tempo un ammiratore del talento di Jensen e già a gennaio si era parlato di una sua posizione come allenatore del team. Jensen chiarì in quel momento che la sua ambizione era quella di giocare ed Etienne convenne che, se fosse stato riammesso alle competizioni, sarebbe stato il benvenuto nei Cloud9.


Da quel punto, secondo fonti vicine all’organizzazione, Jack è rimasto in stand-by in attesa della decisione di Riot.


Questa mossa significa che l’attuale mid laner e capitano Hai ‘Hai’ Lam sarà messo da parte a ricoprire un altro ruolo all’interno dei Cloud9, mettendo fine alla lunga stabilità che ha contraddistinto il roster del team nordamericano, rimasto invariato dal maggio 2013. 


Per Jensen, tuttavia, sarà un nuovo e più gradito capitolo nella sua carriera. Bannato a tempo indeterminato per presunta attività DDOS, che ha sempre negato, il giocatore è sempre rimasto vicino alla scena competitiva. Nel gennaio 2014 ha accettato un ruolo di coaching con gli SK Gaming, aiutando la squadra a raggiungere il primo posto alle LCS EU 2014 Regular Split, un secondo posto nei successivi Play-off, ed un terzo posto ai Play-off del Summer Split dello stesso anno.


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Il suo coinvolgimento diretto con la squadra è stata efficace, e polemicamente interrotto dopo la decisione di Riot Games che non sarebbe stato più possibile agire in qualità di coach al World Championship. Il League Operations Manager di Riot, Nick Allen, spiegò su Reddit che a Jensen era stato solo "dato l’accesso allo studio delle LCS come ospite di squadra e non come un membro ufficiale del team."

 

In questo momento Jensen sarà sicuramente più che lieto di mettere tutto questo alle spalle e starà già assaporando la prospettiva della sua prima uscita alle LCS.


Sara 'Glemselens' Vitale

Credits: lolesports.com, dailydot.com, facebook.com/C9Jack, twitter.com/Hai_L9